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I "custodi del tempo" dell'arte vietnamita

La mostra d'arte "Il Custode del Tempo - Tempi Antichi" è al tempo stesso una riunione di 12 artisti veterani (il più giovane ha più di 80 anni, alcuni si avvicinano ai 100) e apre uno spazio artistico contemplativo in cui il tempo è presente in ogni pennellata, strato di colore e forma, dimostrando la vitalità duratura dell'arte vietnamita attraverso molte generazioni di artisti.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng13/05/2026

Strati di sedimenti dal tempo

Da oggi fino al 31 maggio, presso CHILLALA - House of Art (75 Xuan Thuy Street, quartiere An Khanh, Ho Chi Minh City), la mostra "Custodi del Tempo - Tempi Antichi" presenta opere di 12 artisti veterani: Ta Kim Dung, Le Trieu Dien, Hoang Minh Hang, Hong Linh, Uyen Huy, Quach Phong, Do Thi To Phuong, Ca Le Thang, Nguyen Thi Tam, Phung Chi Thu, Huynh Thi Kim Tien e Doan Quoc. Secondo il Dott. Nguyen Hong Ngoc (Università di Belle Arti di Ho Chi Minh City), consulente artistico della mostra, ciò che rende degna di nota questa esposizione non è la semplice presenza di numerosi artisti anziani, ma il modo in cui il tempo viene incorporato nel loro linguaggio visivo. Le opere in mostra mostrano come una persona abbia assorbito il mondo attraverso molti anni di vita, lavoro, osservazione e sperimentazione dei cambiamenti.

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L'artista Nguyen Thi Tam (a sinistra) interagisce con i visitatori della mostra. FOTO: Comitato Organizzatore

Nel campo della pittura su seta, mentre l'artista Hoang Minh Hang si distingue per le sue morbide e vibranti pennellate di colore e le forme minimali che creano una quiete visiva, Huynh Thi Kim Tien presenta un mondo in cui i colori si fondono con le emozioni. Do Thi To Phuong sceglie di ritrarre la pura bellezza della vita quotidiana, affascinando gli spettatori con la profondità della memoria e del tempo.

Nel campo della scultura e della creazione materica, Phung Chi Thu esplora la compressione della forma e la qualità narrativa dei materiali; Doan Quoc attira l'attenzione con la sua singolare tecnica di forgiatura dell'alluminio, trasformando il metallo duro e freddo in superfici ricche di ritmo e luce.

Molti spettatori trascorrono un tempo considerevole di fronte a ciascuna opera d'arte, osservando ogni strato di colore, pennellata o struttura della superficie. La signora Nguyen Phan Yen Lan (38 anni, impiegata, residente nel quartiere di Thu Duc) ha affermato: "Alcuni dipinti sembrano molto semplici, ma più li si osserva, più profonda diventa la loro carica emotiva. Credo che ciò che colpisce lo spettatore sia l'esperienza di vita che gli artisti trasmettono attraverso le loro opere". Tran Gia Huy (studentessa del secondo anno all'Università di Belle Arti di Ho Chi Minh City) ha invece dichiarato: "Apprezzo il modo in cui gli artisti controllano le proprie emozioni e manipolano i materiali. Alcune opere non necessitano di molte spiegazioni, eppure lasciano un'impressione duratura".

Un modo per preservare i ricordi

Il titolo della mostra, "Antico e Raro", allude al proverbio "Vivere a settant'anni è raro nei tempi antichi", ma l'età è solo un aspetto; ciò che viene sottolineato è il duraturo percorso artistico di coloro che hanno dedicato quasi tutta la loro vita alla creazione e alla conservazione dei valori culturali.

L'artista Uyên Huy (Huỳnh Văn Mười), ex presidente dell'Associazione delle Belle Arti di Ho Chi Minh City, ha affermato che, raggiunta la maturità, un artista non crea più semplicemente con il proprio "occhio fisico", ma con il proprio "occhio spirituale", che scaturisce dalla percezione, dall'intuizione e dalla profondità delle proprie esperienze di vita. Le loro opere, in quanto pratiche artistiche, continuano a evolversi e a dialogare con il presente attraverso la ricchezza accumulata nel corso degli anni.

Nel ritmo frenetico della vita contemporanea, "The Keeper of Time - Ancient and Rare" offre al pubblico una pausa necessaria per riflettere sul valore dell'impegno artistico duraturo. Invece di inseguire le mode o le forze di mercato, gli artisti scelgono di lasciare che le loro opere parlino da sole, attraverso la maturità della loro arte e la serenità delle loro esperienze.

La mostra, dunque, al di là dell'esperienza emotiva della visione, invita anche a riflettere sul ruolo dell'arte come forma di conservazione della memoria e della profondità culturale. Di fronte a queste opere, gli spettatori ne osservano i colori, le forme e percepiscono il silenzioso accumulo di tempo che si cela dietro ogni creazione.

Attraverso diverse pratiche che spaziano dal realismo e dall'espressionismo all'astrazione e alla scultura, la mostra offre uno spaccato della scena artistica del Vietnam meridionale dopo il 1975, dove gli artisti non solo creavano opere, ma partecipavano anche a corsi di formazione, all'organizzazione professionale e contribuivano a mantenere viva la vita artistica urbana.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/nhung-nguoi-giu-thoi-gian-cua-my-thuat-viet-post852496.html


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