
I burattinai del Teatro di marionette Thang Long hanno ricevuto un caloroso applauso dal pubblico dopo la loro rappresentazione dello spettacolo "Tam - Cam" la sera del 23 novembre.
La sera del 23 novembre, il Thang Long Puppet Theatre ha presentato lo spettacolo di marionette "Tam - Cam" alla giuria, agli esperti e al pubblico del 6° Festival Internazionale di Teatro Sperimentale - 2025.
Tam - Cam: Emozioni familiari, nuova forma.
Più che una semplice rievocazione di una fiaba popolare, lo spettacolo di marionette si propone di sperimentare molteplici livelli di linguaggio teatrale. L'aspetto più rilevante è l'incorporazione di elementi del chèo (opera tradizionale vietnamita) nel teatro di marionette, creando uno spazio di incontro tra queste due forme d'arte tradizionali.
Le melodie di Cheo fungono sia da strato di sedimento culturale sia da filo conduttore che guida il pubblico in un mondo fiabesco, evocando emozioni familiari ma reinterpretate in una forma nuova.

I burattinai del Teatro delle Marionette Thang Long nello spettacolo "Tam - Cam".
Anche lo spazio scenico rappresenta un esperimento degno di nota. Utilizzando un unico pezzo di bambù come elemento principale, gli artisti hanno creato molteplici livelli spaziali: a volte un campo, a volte un cespuglio di bambù, a volte un albero di cachi, o una piattaforma per le mitiche trasformazioni della storia di Tam e Cam, un racconto noto al pubblico, soprattutto ai bambini.
Il bambù, materiale familiare ai villaggi vietnamiti, è servito sia come materiale scultoreo che come simbolo culturale, evocando la resilienza, la semplicità e l'anima delle campagne del Vietnam settentrionale. La creazione di personaggi-burattino in bambù ha stabilito un legame creativo, consentendo l'esplorazione di nuove forme nella produzione di burattini.
In particolare, la musica e il sound design rappresentano gli elementi più pregevoli dello spettacolo. La musica è curata nei minimi dettagli e con grande creatività, combinando melodie tradizionali con strutture sonore moderne, creando un'atmosfera popolare e possedendo una profondità emotiva tale da coinvolgere profondamente il pubblico durante le scene più importanti della storia di Tấm - Cám.

La scenografia è davvero splendida e abbagliante: lo spettacolo "Tam - Cam" del Teatro di marionette Thang Long.
Tam - Cam e le lacune nello spirito di sperimentazione
Tuttavia, vista nell'ottica del teatro sperimentale, l'opera lascia comunque alcuni interrogativi stimolanti.
Innanzitutto, l'interazione con il pubblico – un elemento cruciale nelle tendenze teatrali contemporanee – non è stata ancora pienamente esplorata. Lo spettacolo segue ancora principalmente uno stile narrativo e illustrativo tradizionale, che risulta a tratti prolisso e schematico, rallentando talvolta il ritmo, soprattutto per il pubblico dei bambini – il pubblico principale degli spettacoli di marionette, che frequenta il Teatro Pham Thi Tran con i genitori.
Alcuni genitori hanno ritenuto che lo spettacolo fosse troppo lungo, con molte sezioni dell'opera tradizionale vietnamita (cheo) non gestite in modo appropriato, il che ha portato a una narrazione prolissa e, soprattutto, che il contenuto della storia fosse troppo familiare. Hanno sostenuto che se lo spettacolo fosse stato messo in scena in modo più strutturato, collegando gli eventi principali e offrendo nuove prospettive dai personaggi sugli aspetti cruciali della storia di Tam-Cam dal punto di vista di un pubblico contemporaneo, l'esperimento sarebbe stato più efficace.
Alcuni segmenti tendono più alla "narrazione" che alla creazione di un'esperienza, smorzando la vitalità del palcoscenico in momenti che avrebbero dovuto essere carichi di intensità emotiva. Nel contesto di un festival dedicato alla sperimentazione, questo potrebbe essere un aspetto che il team dovrebbe approfondire: come far sì che la fiaba non sia solo "riproposta", ma che "prenda vita" attraverso l'interazione, le scelte e la partecipazione del pubblico.

L'orchestra folk tradizionale del Teatro delle Marionette Thang Long è davvero talentuosa.
Per quanto riguarda l'arte delle marionette, accanto a creazioni belle ed evocative, esistono ancora alcuni modelli che mancano della necessaria brillantezza e del fascino misterioso, soprattutto nelle scene surreali come trasformazioni, incarnazioni o apparizioni di spiriti benevoli. L'illuminazione, nonostante gli sforzi, a volte risulta insufficiente a valorizzare queste creazioni, impedendo all'effetto visivo di raggiungere il livello di trascendenza desiderato.
Verso una nuova prospettiva per il percorso del teatro di figura contemporaneo.
"Tam Cam" del Teatro delle Marionette Thang Long rappresenta, in definitiva, un passo lodevole nella ricerca di una nuova immagine per l'arte delle marionette vietnamita. Lo spettacolo non solo ripropone una fiaba alla generazione odierna, ma contribuisce anche a un dibattito più ampio: come può l'arte delle marionette – una forma d'arte tradizionale – evitare di essere "confinata" al passato e continuare a prosperare nel flusso della modernizzazione e dell'integrazione internazionale?
Questo era l'obiettivo degli organizzatori. Il vantaggio di adattare il copione al tradizionale stile dell'opera vietnamita risiede nel talento dell'autore, che ha trasformato i dialoghi dei personaggi in dolci melodie operistiche, e persino la qualità poetica dello spettacolo di marionette evoca un senso di nostalgia nel pubblico che apprezza l'arte tradizionale.

Le danze popolari inserite nello spettacolo di marionette "Tam e Cam" sono davvero bellissime.
Tuttavia, i punti critici e le lacune riscontrate nella performance diventeranno materiale prezioso per seminari e dibattiti a margine del Festival. Perché la sperimentazione, di per sé, non è sinonimo di perfezione, ma piuttosto un processo di ricerca – di errori – e di progresso, che contribuirà a forgiare una nuova immagine nel quadro dell'integrazione e dei traguardi raggiunti dall'industria culturale nel nostro Paese.
E lungo questo percorso, lo spettacolo di marionette "Tam Cam" è riuscito a lasciare un'ottima impressione, che servirà da spunto di riflessione per il seminario del 26 novembre tra artisti nazionali e internazionali.
La questione è come preservare e al contempo ravvivare la memoria popolare in un nuovo linguaggio teatrale, non solo per il presente, ma anche per il pubblico di domani?
Fonte: https://nld.com.vn/tam-cam-phien-moi-cua-nha-hat-mua-roi-thang-long-196251124190438571.htm








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