Pressione di regolazione generale
Rong Viet Securities Joint Stock Company (VDSC) ha appena pubblicato il suo rapporto strategico di aprile sul mercato azionario, che rivela un quadro contrastante di rischi e opportunità.
Nel marzo 2026, il mercato azionario vietnamita ha subito una forte pressione al ribasso a causa dell'inatteso aumento dei fattori di rischio esterni, in particolare il conflitto in Medio Oriente che ha generato preoccupazioni per la sicurezza energetica, la pressione inflazionistica sulle importazioni e il rischio di una stretta di liquidità a breve termine. Al 31 marzo 2026, l'indice VN-Index aveva registrato un calo del 10,9% rispetto al mese precedente. I movimenti di mercato sono stati generalmente difensivi per la maggior parte del mese, prima di registrare una leggera ripresa nell'ultima settimana, a indicare che gli acquisti a prezzi vantaggiosi non sono stati sufficientemente forti da invertire completamente il sentimento di cautela.
In particolare, nonostante il forte calo dell'indice, la liquidità non si è indebolita proporzionalmente, rimanendo pressoché invariata rispetto a febbraio, con un valore medio di scambio del VN-Index pari a 27.193 miliardi di VND per sessione. Questo andamento riflette il fatto che i capitali non si sono ritirati aggressivamente dal mercato, ma si sono principalmente spostati verso il trading a breve termine, ruotando e selezionando le opportunità man mano che aumenta lo sconto per il rischio delle azioni.
A marzo la maggior parte dei settori azionari ha registrato cali, indicando una pressione correttiva generalizzata, inclusi i servizi di pubblica utilità (-21,0%), il software tecnologico (-19,3%) e i media e l'intrattenimento (-18,3%). Al contrario, i settori assicurativo (+1,7%) e automobilistico e dei componenti (+0,5%) hanno mantenuto una performance positiva. Il settore immobiliare è stato il principale responsabile del calo mensile del mercato del 10,9% (-3,8%), seguito dal settore bancario (-2,9%) e dai servizi di pubblica utilità (-1,0%).

Il mercato azionario vietnamita ha iniziato aprile con cautela, ma stanno gradualmente emergendo opportunità di accumulo a lungo termine. (Immagine a scopo illustrativo)
In termini di flussi di cassa, gli investitori istituzionali nazionali e il capitale interno continuano a svolgere un ruolo di supporto nel mercato, ma le strategie di trading propendono ancora per la rotazione del portafoglio e per un impiego selettivo del capitale, piuttosto che per l'apertura di posizioni nette di grandi dimensioni.
Per quanto riguarda il contesto macroeconomico, a marzo si sono verificati diversi fattori rilevanti che hanno influenzato direttamente le aspettative del mercato. A livello nazionale, i prezzi dell'energia hanno subito forti fluttuazioni e sono aumentati significativamente rispetto all'inizio dell'anno, aggravando le difficoltà nella gestione macroeconomica, in particolare nel conciliare gli obiettivi di inflazione, la stabilità del tasso di cambio e il sostegno alla crescita. La seconda riunione del Comitato Centrale ha ribadito l'importanza di perseguire una crescita a doppia cifra, ma con la condizione di uno sviluppo sostenibile. Contemporaneamente, la Banca di Stato del Vietnam ha indirizzato gli sforzi verso la stabilizzazione dei tassi di interesse e la garanzia della trasparenza nell'erogazione del credito, segnalando la priorità attribuita alla stabilizzazione delle condizioni finanziarie in un contesto di crescenti pressioni esterne.
Ciononostante, la liquidità è rimasta elevata, con una media di 27.193 miliardi di VND per sessione, a indicare che il denaro non si è ritirato dal mercato, ma sta invece circolando e selezionando le opportunità.
Si stanno gradualmente aprendo opportunità a lungo termine.
Secondo VDSC, dopo un marzo volatile caratterizzato da diverse correzioni significative, il mercato azionario vietnamita ha iniziato aprile con cautela, ma stanno gradualmente emergendo opportunità di accumulo a lungo termine. Poiché fattori di rischio come le tensioni geopolitiche e le pressioni sui tassi di interesse si sono in parte riflessi nei prezzi, gli investitori iniziano ad aspettarsi una ripresa basata su solide fondamenta macroeconomiche.
All'inizio di aprile, VDSC ritiene che il mercato abbia in gran parte rispecchiato lo scenario di rallentamento della crescita e tassi di interesse persistentemente elevati, mentre gli shock geopolitici in Medio Oriente si stanno avvicinando a un "punto critico" per quanto riguarda i limiti di azione di tutte le parti coinvolte. I principali indici azionari hanno registrato solo correzioni moderate, il dollaro continua a rafforzarsi e i rendimenti obbligazionari sono aumentati su tutta la linea, poiché il mercato riduce le aspettative di allentamento monetario. Nel breve termine, le prospettive per gli utili del primo trimestre 2026 rimangono positive.
VDSC ritiene che, nel medio termine, l'indice VN abbia ancora margine di oscillazione tra 1.584 e 2.042 punti, corrispondente a una volatilità compresa tra il -5,4% e il +21,9% rispetto alla fine di marzo. In altre parole, il mercato non è ancora pronto per una rapida ripresa, ma se dovessero soffiare venti favorevoli, come l'allentamento delle tensioni geopolitiche, la stabilizzazione del settore energetico e l'efficacia delle politiche interne, una rapida ripresa del mercato rimane possibile.
Dal punto di vista macroeconomico, diversi segnali positivi sostengono il mercato. La seconda riunione del XIV Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam ha fissato l'obiettivo di raggiungere un tasso di crescita medio del PIL pari o superiore al 10% per il periodo 2026-2030. La Banca di Stato del Vietnam ha emesso la Circolare 2342 per stabilizzare i tassi di interesse e aumentare la trasparenza. L'indice PMI di marzo ha raggiunto quota 54,3 punti, riflettendo un miglioramento della produzione e degli ordini.
VDSC ritiene che aprile sia un periodo cruciale, in quanto i fattori geopolitici si avvicinano gradualmente alla soglia di correzione. Si pensa che il mercato abbia già ampiamente rispecchiato questo scenario negativo. Per quanto riguarda i settori, spiccano quelli bancario, della vendita al dettaglio e dei beni di consumo, immobiliare e del trasporto di petrolio e gas.
Nel breve termine, VDSC raccomanda agli investitori di dare priorità alla conservazione del capitale ed evitare di inseguire titoli che beneficiano temporaneamente delle fluttuazioni dei prezzi dell'energia. Tuttavia, nel lungo termine, le attuali correzioni sono viste come opportunità per accumulare titoli leader con solide basi finanziarie, poiché le valutazioni sono diventate interessanti.
Fonte: https://congthuong.vn/thi-truong-chung-khoan-du-bao-tang-tro-lai-450626.html








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