
Il cervello possiede un "sistema di pulizia" che è più attivo quando dormiamo - Foto: AI
Secondo SciTechDaily, a differenza di altri organi del corpo che possiedono un sistema linfatico per eliminare le scorie, il cervello non ha vasi linfatici propri. Per molti anni, gli scienziati si sono interrogati su come il cervello elabori i rifiuti.
Il sistema glinfatico è stato scoperto solo circa 12 anni fa e descritto come un meccanismo per "eliminare" le tossine dal cervello.
Questo processo avviene grazie al liquido cerebrospinale, il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il liquido cerebrospinale viaggia attraverso i vasi sanguigni del cervello, fluendo negli spazi tra le cellule nervose per raccogliere i prodotti di scarto prima di essere drenato attraverso le grandi vene. Esperimenti sui topi hanno dimostrato che il sistema glinfatico è più attivo durante il sonno, con una capacità significativamente maggiore di eliminare i prodotti di scarto.
Una delle sostanze che questo sistema elimina è la proteina beta-amiloide (Aβ), una proteina che, accumulandosi, forma placche nel cervello. Insieme agli aggregati di proteina tau, le placche amiloidi sono una caratteristica fondamentale della malattia di Alzheimer, la forma più comune di demenza.
Negli esseri umani e nei topi, gli studi hanno dimostrato che i livelli di Aβ nel liquido cerebrospinale aumentano durante la veglia e diminuiscono rapidamente durante il sonno. Tuttavia, alcuni studi sui topi hanno mostrato il contrario, suggerendo che l'attività glinfatica possa variare a seconda dell'ora del giorno. Ciò indica che il meccanismo rimane in gran parte sconosciuto.
Negli esseri umani, dormire a sufficienza apporta benefici alla salute del cervello. Oltre a migliorare la memoria e le funzioni cognitive, il sonno è direttamente correlato all'eliminazione delle tossine.
Un esperimento condotto su adulti sani ha dimostrato che, dopo una sola notte di completa privazione del sonno, la quantità di Aβ nell'ippocampo, una regione cruciale per la memoria, aumenta significativamente. Ciò rafforza l'ipotesi che il sistema glinfatico negli esseri umani sia altamente attivo anche durante il sonno.
I disturbi cronici del sonno, come l'apnea notturna o la privazione prolungata di sonno, sono collegati alla demenza.
L'apnea notturna è una condizione caratterizzata da ripetute interruzioni della respirazione durante la notte, che portano a una carenza di ossigeno nel cervello e a una privazione cronica del sonno. Entrambi i fattori possono favorire l'accumulo di tossine. Infatti, è stato dimostrato che l'apnea notturna è associata a un aumento del rischio di demenza. In particolare, quando i pazienti vengono trattati, migliora anche la loro capacità di eliminare la proteina beta-amiloide (Aβ) dal cervello.
L'insonnia, una condizione caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, è associata anche a un rischio maggiore di demenza. Tuttavia, al momento non è chiaro se il trattamento dell'insonnia riduca direttamente le tossine nel cervello.
Questi risultati suggeriscono che dormire a sufficienza e bene sia fondamentale per mantenere un cervello sano. Tuttavia, la scienza non è ancora riuscita a confermare in modo definitivo che il trattamento dei disturbi del sonno possa ridurre il rischio di demenza agendo sul sistema glinfatico.
Gli scienziati stanno ora proseguendo le loro ricerche, ad esempio misurando i livelli di Aβ e tau nel sangue nell'arco di 24 ore in pazienti affetti da apnea notturna, prima e dopo il trattamento, per comprendere meglio l'impatto del sonno sulla capacità di "pulizia" del cervello.
Inoltre, un altro approccio consiste nel testare gli antagonisti del recettore dell'orexina, una classe di farmaci utilizzati per trattare l'insonnia, per verificare se possono contribuire ad aumentare la capacità di eliminare la proteina β.
Sebbene molte cose rimangano incerte, una cosa è certa: un sonno di qualità è fondamentale per la salute del cervello. Se soffrite frequentemente di insonnia, apnea notturna o siete preoccupati per la vostra memoria e le vostre capacità cognitive, consultate tempestivamente un medico per ricevere assistenza e cure.
Fonte: https://tuoitre.vn/thieu-ngu-dan-den-dieu-dang-so-ma-it-nguoi-biet-20250918194824717.htm








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