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Bere caffè va bene in qualsiasi momento, tranne che in questo momento!

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo, spesso utilizzata per aumentare la concentrazione e migliorare le prestazioni lavorative.

Báo Thanh niênBáo Thanh niên24/07/2025

Tuttavia, un nuovo studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica PsyPost avverte gli amanti del caffè di prestare maggiore attenzione al momento in cui lo bevono.

Alcuni scienziati dell'Università di Montreal (Canada) hanno intervistato 40 adulti sani di età compresa tra i 20 e i 58 anni, grandi consumatori di caffè. Ogni partecipante ha trascorso due giorni in una clinica del sonno. In un giorno, hanno consumato 200 mg di caffeina (equivalenti a circa due tazze di caffè) nel pomeriggio; nell'altro giorno, hanno assunto un placebo. L'esperimento è stato progettato per garantire l'obiettività: nessuno sapeva in quali notti avesse bevuto caffè e in quali avesse assunto il placebo.

Uống cà phê lúc nào cũng tốt, trừ giờ này!- Ảnh 1.

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo.

Foto: AI

L'attività cerebrale durante il sonno viene monitorata tramite elettroencefalografia (EEG), che consente la registrazione e l'analisi dei segnali elettrici del cervello.

Lo studio ha rilevato che un caffè pomeridiano, anche in quantità moderate, può avere un impatto negativo sull'attività cerebrale durante il sonno, in particolare durante la fase non-REM, una fase cruciale per il recupero fisico e mentale, secondo la rivista scientifica New Atlas.

Sebbene il caffè pomeridiano non impedisca completamente di addormentarsi, altera i ritmi di attività cerebrale durante il sonno, influenzando potenzialmente il recupero fisiologico, la rigenerazione dei tessuti, la regolazione immunitaria e l'elaborazione della memoria.

Il segreto per vivere più a lungo: caffè nero ogni mattina.

Nello specifico, gli EEG registrano livelli più elevati di attività elettrica, segnali cerebrali che tendono ad essere meno stabili e una ridotta profondità del sonno. Alcuni segnali riflettono uno stato di quasi "vigilanza" nel cervello, anche durante il sonno.

Secondo il professor Philipp Thölke, autore principale dello studio, la caffeina rallenta, ma non elimina completamente, il processo del sonno. Sotto la sua influenza, il sonno diventa più superficiale e il cervello continua a elaborare informazioni anche quando dovrebbe riposare.

Effetti legati all'età

Secondo New Atlas, lo studio ha anche indicato che i giovani di età compresa tra i 20 e i 27 anni sono maggiormente influenzati dalla caffeina durante la fase REM del sonno rispetto alle persone di mezza età.

Ciò potrebbe essere dovuto a differenze nella densità dei recettori dell'adenosina, il principale bersaglio della caffeina nel cervello. Gli anziani hanno un numero inferiore di recettori, il che rende la caffeina meno efficace durante il sonno REM. Tuttavia, durante il sonno non-REM, gli effetti della caffeina sono comparabili in tutte le fasce d'età.

I ricercatori hanno concluso che un caffè pomeridiano, anche in piccole dosi, può ristrutturare l'attività cerebrale durante il sonno e compromettere la qualità del sonno non-REM, una fase cruciale per il recupero neurologico e la salute.

Questo studio evidenzia l'importanza del momento in cui si consuma il caffè, soprattutto per chi soffre di problemi di sonno.

Fonte: https://thanhnien.vn/phat-hien-quan-important-uong-ca-phe-luc-nao-cung-tot-tru-gio-nay-185250724223351872.htm


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