Book Hunter, casa editrice nota per la sua accurata selezione di libri e per il suo rigore accademico, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso: lanciare una collana dedicata alla cultura culinaria. L'aspetto peculiare di questa collana non risiede nelle ricette in sé, ma nell'approccio all'argomento attraverso la lente dell'antropologia culturale, della sociologia e persino della scienza della degustazione, un campo ancora relativamente nuovo in Vietnam.
Ad oggi, la collana "Culinary Culture" di Book Hunter ha pubblicato 12 titoli, 10 dei quali adottano un approccio interdisciplinare: dall'antropologia e dagli studi culturali alla storia e alla sociologia. Oltre a trattare semplicemente il cibo, questi titoli collocano la cucina in uno specifico contesto sociale e storico, chiarendo il legame tra cibo, potere, identità e cambiamento sociale.
Book Hunter ha tradotto in vietnamita numerosi libri di autori di fama mondiale , tra cui: "Cuisine and Empire" di Rachel Laudan, "Hummus and Falafel – Preserving Traditional Cuisine Before the Wave of Industrialization in the Gaza Strip" di Liora Gvion, "The Kingdom of Rye" di Darra Goldstein, "Culinary Institutions and Nutrition" di Marion Nestle, "The History of Cookbooks" di Henry Notaker, "The Untold History of Ramen" di George Solt, "Coffee Life in Japan" e "Culinary Roads" di Merry I. White.
Oltre agli approcci antropologici e storici, Book Hunter è anche una delle poche organizzazioni in Vietnam che sperimenta l'introduzione della scienza del gusto, un campo ancora agli albori anche a livello globale. Questo approccio richiede una combinazione di percezione sensoriale, biologia, psicologia e filosofia, con l'obiettivo di spiegare come gli esseri umani percepiscono i sapori in modo più profondo rispetto alla semplice dicotomia "buono o cattivo".
I primi due libri che hanno gettato le basi per questo approccio sono stati "La fisiologia del gusto" di Jean Anthelme Brillat-Savarin, una celebre opera francese del XIX secolo sulla filosofia culinaria, considerata il primo "manifesto" dell'arte culinaria moderna, e "La scienza del tè" di Tony Gebely, un libro altamente sperimentale che analizza meticolosamente il processo di percezione degli aromi del tè da una prospettiva scientifica sia chimica che sensoriale.
In una recente conversazione dal titolo "La cucina: il cammino dell'umanità" con la casa editrice e i lettori, il ricercatore Vuong Xuan Tinh, ex direttore dell'Istituto di Etnologia, e il ricercatore Dinh Hong Hai, capo del Dipartimento di Antropologia Culturale e dello Sviluppo presso la Facoltà di Antropologia e Studi Religiosi (Università di Scienze Sociali e Umanistiche, Università Nazionale del Vietnam, Hanoi), hanno ribadito l'importanza della ricerca culinaria e condiviso la convinzione che un approccio interdisciplinare sia la scelta inevitabile. Questo approccio non solo richiede una ricerca interdisciplinare, ma anche una solida preparazione in storia e cultura mondiale, oltre a una vasta esperienza pratica. Pertanto, la collana di libri sulla cultura culinaria di Book Hunter rappresenta un contributo fondamentale e pionieristico in questo campo.
Secondo la scrittrice Ha Thuy Nguyen, fondatrice di Book Hunter, nella prossima fase la collana "Cultura Culinaria" continuerà a pubblicare opere che approfondiscono la moderna scienza della degustazione e la ricerca sulla cucina vietnamita, oppure opere scritte da autori vietnamiti. In particolare, la ricca e variegata vita culinaria di Hanoi sarà sicuramente un tema di interesse per gli autori, grazie ai vantaggi offerti dalla documentazione e dalla ricerca sul campo. I 12 libri della prima fase della collana "Cultura Culinaria" rappresentano una fase di apprendimento con ricercatori di spicco a livello mondiale, consentendo agli autori vietnamiti di perfezionare ulteriormente le loro opere incompiute.
Fonte: https://hanoimoi.vn/van-hoa-am-thuc-tiep-can-tu-nghien-cuu-lien-nganh-718417.html







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