Gli autori di "Più capisci, più ami" sono probabilmente nomi noti a chi si interessa di libri su cultura, terapia e vita umana, dato che si tratta del loro secondo libro. Tuttavia, definirlo un libro di autoaiuto sarebbe troppo semplicistico, perché in realtà è un libro scritto per coloro che hanno vissuto con serenità, sperimentato la giovinezza e l'amore, si sono presi cura degli altri, hanno imparato a lasciar andare e poi hanno imparato a meditare e a guardare la vita con una prospettiva dolce e saggia.
Più capisco, più amo : compiendo passi decisi verso il mio cuore.
Il libro si compone di due parti principali, suddivise in due stili di scrittura quasi distinti. " La storia di Huân" è la prima parte, una sorta di diario al contrario, che racconta la vita di un ragazzo cresciuto in povertà ma che ha mantenuto la gentilezza in ogni momento della sua esistenza.
Ogni pagina è uno spaccato di memoria: l'anniversario della morte di mio padre a cui non ho potuto partecipare, un pomeriggio solitario a Ho Chi Minh City durante la pandemia, un periodo da studentessa che lavorava part-time con una mano fasciata ma chiedeva comunque di poter rimanere perché non voleva perdere l'opportunità... Queste storie, a prima vista, sembrano piccole, ma suscitano sottilmente tantissime emozioni perché sono scritte con la massima sincerità.

Luu Dinh Long scrive di lasciar andare, pace, meditazione, perdono e dell'intrinseca solitudine di ogni vita umana.
FOTO: HOAI VIET

Le Minh Huan scrive con il cuore aperto, raccontando un'infanzia senza fronzoli.
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Le Minh Huan scrive come qualcuno che non ha mai dimenticato il passato. Le sue parole recano le tracce di un'infanzia semplice, dell'attività commerciale che madre e figlio hanno gestito per quindici anni, dello sguardo del padre al momento del loro addio, quando non riuscivano a dire una parola. Non cerca di enfatizzare il dramma, né sente il bisogno di impartire lezioni di morale.
La forza di questa scrittura risiede nella sua capacità di evocare ricordi di sé stessi. È una versione di "me" che una volta se ne stava in silenzio in un angolo dopo una lunga telefonata, che preparava i vestiti per tornare a casa a trovare sua madre dopo una lunga e snervante attesa, che restava sveglia fino a tardi a scrivere un messaggio mai inviato. Ci sono cose di cui solo chi le ha vissute può scrivere in questo modo.
La seconda parte del libro adotta lo stile di scrittura di Long, un laico buddista. Racconta meno dettagli, ma la sua scrittura è più profonda. Luu Dinh Long non disperde i suoi ricordi, non si addentra troppo nei dettagli della sua vita. Piuttosto, la sua scrittura è come una nuvola leggera, come una brezza delicata, che fonde esperienze condivise con un tocco di riflessione personale. Questo permette facilmente ai lettori di ritrovarsi nella sua opera e, dalle "parole di Long" a questi piccoli frammenti di memoria, essi rimangono per sempre nei cuori dei lettori.
Luu Dinh Long scrive di lasciar andare, pace, meditazione, perdono e dell'intrinseca solitudine di ogni vita umana. I suoi scritti sono come gradini di pietra consumati sotto i piedi, intrisi di uno spirito delicato e rasserenante di filosofia buddista. Le parole di Long spingono il lettore a fermarsi e a respirare con pura consapevolezza. Le sue parole sono immobili come l'acqua di un pozzo profondo; chi le contempla con calma vi scorgerà il proprio riflesso. Non ostenta le sue idee, eppure sotto la superficie si cela una vasta forza interiore. Questo dimostra che l'autore Luu Dinh Long ha vissuto abbastanza a lungo e ha fatto abbastanza esperienza da non aver più bisogno di reagire con forza, rumorosamente o frettolosamente a tutto ciò che accade intorno a lui.
La voce calda e intuitiva di Le Minh Huan; il tono calmo e profondo di Luu Dinh Long: queste due voci si fondono attraverso l'empatia. Per questo, nonostante i loro stili diversi, il libro non è diviso, perché i due autori non si trovano su fronti opposti. Si trovano insieme sulla stessa riva, dove le persone non discutono più di giusto e sbagliato, ma si chiedono semplicemente: "Perché ho dimenticato il mio amore per così tanto tempo?". La struttura del libro non segue una logica suddivisione in capitoli, ma piuttosto il ritmo della memoria e della riflessione. Ogni sezione è come una pietra posata, che aiuta il lettore a camminare lentamente e con costanza verso il proprio cuore.

Copertina del libro "Più capisci, più ami" di Le Minh Huan e Luu Dinh Long, pubblicato da Dan Tri Publishing House e May Thong Dong.
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La cosa preziosa di "Più capisci, più ami" è la sua sincerità, libera da vincoli formali. L'opera non si serve della logica per convincere le persone, ma piuttosto delle esperienze di vita per evocare ricordi. E le persone provano compassione solo quando iniziano a ricordare. Compassione per un padre silenzioso che non ha mai detto "ti voglio bene" a suo figlio. Compassione per una madre forte che ha nascosto le lacrime dietro la sua schiena esile. Compassione per se stessi, che un tempo erano troppo forti, o troppo deboli, e nessuno se n'era accorto.
Fonte: https://thanhnien.vn/cang-hieu-cang-thuong-mo-ra-tu-long-nguoi-185250727142844575.htm








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