Il 20 gennaio, il Dipartimento della Salute di Ho Chi Minh City ha annunciato il programma pilota di un "team di assistenza sanitaria continuativo collegato alle aree locali", operante presso le stazioni sanitarie di quartiere e di comune.
5 attività chiave del nuovo modello
Secondo il modello proposto, ciascuna delle suddette équipe avrebbe almeno un medico di famiglia o un medico di medicina generale come capogruppo; un infermiere per coordinare l'assistenza; un farmacista o un assistente di farmacia per gestire i farmaci e monitorare l'aderenza al trattamento; e un operatore sanitario pubblico per occuparsi di vaccinazioni, prevenzione delle malattie, screening e medicina preventiva.
Inoltre, sono presenti da 2 a 6 collaboratori sanitari di comunità. Questi collaboratori sono direttamente responsabili di ciascun gruppo di famiglie e fungono da importante "ponte" tra il centro sanitario e i residenti.
A seconda delle circostanze, ogni équipe può essere integrata con ostetriche, tecnici di riabilitazione di base, psicologi/assistenti sociali o operatori di medicina tradizionale.

Ho Chi Minh City sperimenterà un modello di "team di assistenza sanitaria continua collegati a specifiche località" (Immagine illustrativa: Ministero della Salute).
Secondo il Ministero della Salute, affinché questo modello funzioni efficacemente, i centri sanitari devono passare da un approccio passivo a uno attivo attraverso cinque attività chiave. In primo luogo, i residenti vengono registrati e gestiti in elenchi collegati a ciascun team di assistenza, garantendo una responsabilità assistenziale continua.
In secondo luogo, l'assistenza è organizzata in base al ciclo di vita e al gruppo di rischio, concentrandosi su bambini, donne in gravidanza e nel periodo post-parto, anziani e persone con ipertensione, diabete, problemi di salute mentale o rischi sociali.
In terzo luogo, il centro sanitario elabora un programma di assistenza proattiva, organizza visite domiciliari regolari; i collaboratori e gli operatori sanitari si recano regolarmente sul territorio e, quando necessario, medici e infermieri visitano le abitazioni.
In quarto luogo, istituire un meccanismo coordinato di riferimento e monitoraggio post-trattamento per garantire che i pazienti continuino a essere gestiti sul territorio dopo la dimissione. In quinto luogo, mantenere riunioni di team settimanali, integrando il trattamento e la salute pubblica.

A partire dal 1° gennaio, molti centri sanitari regionali di Ho Chi Minh City sono stati convertiti in ambulatori (Foto: Hoang Le).
Parallelamente all'innovazione dei modelli operativi, la trasformazione digitale nell'assistenza sanitaria primaria è un requisito imprescindibile.
La trasformazione digitale aiuta le strutture sanitarie a passare dalla gestione amministrativa alla gestione sanitaria, dalla gestione dei singoli casi a un monitoraggio continuo, proattivo e sistematico. Questo, a sua volta, migliora la qualità dei servizi, aumenta la trasparenza e rafforza la fiducia del pubblico.
Per l'attuazione del progetto, verrà inizialmente selezionato un quartiere o un comune tipico.
Il Dipartimento della Salute di Ho Chi Minh City ritiene che, trattandosi di un modello nuovo nel contesto locale, un'implementazione pilota sia essenziale per acquisire esperienza prima di estenderla su larga scala.
La città di Ho Chi Minh potrebbe selezionare un quartiere o una comune tipica con una popolazione di 30.000-40.000 abitanti, suddivisa in 5-7 zone sanitarie. Ogni zona avrebbe un team fisso responsabile delle attività chiave e le stazioni sanitarie utilizzerebbero dashboard per monitorare l'intera area pilota.
I risultati del programma pilota sono stati valutati utilizzando indicatori specifici, quali: la percentuale di persone che si sottopongono a controlli sanitari regolari e che dispongono di cartelle cliniche elettroniche; il tasso di gestione delle malattie croniche; la percentuale di persone che ritornano presso i centri sanitari; e il livello di soddisfazione del pubblico. Sulla base di questi risultati, il modello è stato perfezionato e gradualmente ampliato.

Un centro sanitario con diversi distretti nell'ex provincia di Binh Duong, ora parte di Ho Chi Minh City (Foto: Hoang Le).
Il Ministero della Salute riconosce che, nella fase pilota iniziale, il modello potrebbe incontrare numerose difficoltà e ostacoli, che vanno dal cambiamento di mentalità lavorativa, all'organizzazione del personale, ai meccanismi di coordinamento, fino alla garanzia di risorse e metodi per la valutazione dell'efficacia.
Pertanto, questo processo richiede la massima attenzione e la guida di tutti i livelli di governo, la cooperazione dei dipartimenti e delle agenzie competenti e un impegno proattivo, flessibile e determinato verso l'innovazione da parte del team sanitario stesso.
"Il modello di 'assistenza sanitaria continuativa integrata nel territorio' non solo rappresenta una soluzione per superare i limiti di lunga data dell'assistenza sanitaria di base, ma crea anche le basi affinché la stazione diventi a tutti gli effetti il 'primo punto di contatto medico' per la popolazione."
"Le strutture sanitarie devono essere luoghi in grado di fornire assistenza sanitaria primaria proattiva, continua e completa, in linea con lo spirito della Risoluzione 72 e con l'orientamento allo sviluppo sostenibile del settore sanitario", ha dichiarato il responsabile del Dipartimento della Salute di Ho Chi Minh City.
Fonte: https://dantri.com.vn/suc-khoe/co-gi-o-mo-hinh-doi-cham-care-suc-khoe-lien-tuc-thi-diem-tai-tphcm-20260120112608610.htm








Commento (0)