Una pietra miliare strategica nel panorama dell'industria culturale.
Il Primo Ministro Pham Minh Chinh ha affermato che lo sviluppo dell'industria culturale è la via per "internazionalizzare la cultura vietnamita e valorizzare gli aspetti più nobili dell'umanità" e, al contempo, è una condizione necessaria affinché gli artisti possano guadagnarsi da vivere con la propria professione, contribuire alla società e accrescere il prestigio della nazione.
Il successo dei recenti concerti dimostra che la musica socialmente rilevante può ispirare e unire le comunità. Dai canti rivoluzionari alle composizioni contemporanee, lo spirito nazionale viene alimentato e le aspirazioni per il futuro si risvegliano. Ancora più importante, questi programmi dimostrano il potere economico dell'industria culturale. Decine di migliaia di persone partecipano a ogni evento, aumentano le entrate derivanti dal turismo e dai servizi e vengono creati migliaia di posti di lavoro, diretti e indiretti. Queste sono le basi affinché l'industria culturale diventi un settore economico di primo piano.
Il 2025 segna l'inizio della fase di attuazione del Programma Nazionale per lo Sviluppo Culturale 2025-2035, con l'obiettivo di portare il settore culturale a contribuire al 7% del PIL entro il 2030. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma realizzabile, visto il fiorente mercato delle arti performative; il semplice fatto di organizzare un concerto può attrarre non solo giovani da tutto il paese, ma anche un vasto pubblico.
Alla Conferenza nazionale sul settore culturale del 2024, il Primo Ministro Pham Minh Chinh ha sottolineato: "Se ci affidiamo solo al bilancio statale, sarà molto difficile svilupparci. Dobbiamo mobilitare le risorse sociali, le imprese e la comunità". Due anni fa, la cifra di 350 miliardi di dong vietnamiti destinata al programma di rivitalizzazione culturale era considerata molto elevata. Ma ora, con il boom dei concerti e del cinema, il Vietnam ha validi motivi per aspettarsi una forte crescita del settore culturale.
Il termine "Concerto Nazionale", originariamente utilizzato per le parate e le marce commemorative del 50° anniversario della liberazione del Vietnam del Sud e della riunificazione del Paese, è oggi impiegato dai giovani per indicare grandi eventi artistici meticolosamente pianificati in termini di contenuti, messaggio e tecniche di messa in scena. Con i successivi grandi concerti organizzati per celebrare l'80° anniversario della Rivoluzione d'Agosto e la Festa Nazionale del 2 settembre, la popolarità di questo termine ha raggiunto livelli senza precedenti.
Le decine di migliaia di partecipanti dimostrano un cambiamento fondamentale nelle abitudini del pubblico riguardo alla fruizione della cultura e dell'arte. "V Concert - Radiant Vietnam" e "V Fest - Brilliant Youth", organizzati da VTV, hanno attirato fino a 25.000 giovani ogni sera al Centro Espositivo del Vietnam. Il festival musicale "Homeland in My Heart", organizzato congiuntamente dal quotidiano Nhan Dan e dal Comitato Popolare di Hanoi, ha "colorato" di rosso lo Stadio My Dinh con oltre 50.000 partecipanti. Anche "Proud to be Vietnamese", un programma presieduto dal Dipartimento Centrale di Propaganda e Mobilitazione di Massa, ha registrato oltre 30.000 persone presenti allo Stadio Nazionale.
Si tratta di record senza precedenti per i programmi di attualità, un genere spesso considerato "difficile da raggiungere per il pubblico". Oltre a offrire esperienze emozionanti, questi "Concerti Nazionali" stanno contribuendo a plasmare una nuova generazione di spettatori: disposti a partecipare e a spendere per prodotti culturali di qualità. La frenesia nella vendita dei biglietti, sia gratuiti che a pagamento, ne è una chiara dimostrazione.
Il portale di registrazione per "Homeland in My Heart" ha registrato il tutto esaurito in soli 9 minuti, con 3 milioni di visite. I biglietti per "V Concert - Radiant Vietnam" sono andati completamente esauriti in pochi giorni. Questi numeri, che sembravano prerogativa esclusiva del mercato dell'intrattenimento commerciale, si stanno ora verificando anche con programmi politici, a conferma del loro successo inaspettato.
Dal punto di vista economico, ogni programma su larga scala coordina e crea posti di lavoro per centinaia, se non migliaia, di lavoratori. Ma il valore non si esaurisce con l'evento in sé. Quando i momenti salienti, le luci e il messaggio vengono diffusi sui social media, milioni di visualizzazioni trasformano il concerto in una "piazza digitale" dove si alimenta lo spirito nazionale e si promuove nel mondo l'immagine di un Vietnam giovane, integrato e moderno. Questa diffusione spiana la strada allo sviluppo di prodotti musicali "made in Vietnam" in grado di connettersi con il mercato internazionale, condizione fondamentale affinché l'industria culturale contribuisca alla crescita economica.
Il dottor Nguyen Viet Chuc, ex vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione dell'Assemblea Nazionale, ha sottolineato che i fattori chiave che consentono a questi programmi di prosperare sono la creatività dei giovani, il supporto della tecnologia e il clima generale del Paese nella nuova era. Questi programmi, ricchi di significato emotivo e basati sull'arte, che fondono elementi tradizionali e moderni, hanno riscosso un forte successo di pubblico. A suo avviso, ciò rappresenta la "porta d'accesso" all'industria culturale vietnamita, dotata di valore politico, culturale ed economico, e che contribuisce anche alla diplomazia culturale, un elemento delicato ma sostenibile nell'integrazione internazionale.
Quando i concerti si collegano a viaggi, cibo, moda e altro ancora...
Mentre in passato i grandi festival musicali erano tipicamente appannaggio delle principali società di intrattenimento, l'emergere di concerti a livello nazionale dimostra il ruolo pionieristico degli enti statali e delle amministrazioni locali nella creazione di moderni spazi culturali.
Dal punto di vista dei media, molti esperti suggeriscono di sviluppare infrastrutture culturali su larga scala, dai teatri e centri per spettacoli alle piazze per eventi, per soddisfare la crescente domanda. Quando i concerti si collegano al turismo, alla gastronomia, alla moda, all'artigianato e all'industria dei contenuti digitali, si può formare una catena del valore culturale-turistica-economica.
Il professore associato Bui Hoai Son, membro a tempo pieno della Commissione Cultura e Società dell'Assemblea Nazionale, ha affermato che, se organizzati professionalmente e integrati con altri settori dei servizi, i "Concerti Nazionali" diventeranno una forza trainante sostenibile per lo sviluppo dell'industria culturale vietnamita. Questi programmi artistici non sono semplici eventi di intrattenimento, ma anche preziosi prodotti culturali, in grado di soddisfare i bisogni spirituali del pubblico e di promuovere settori economici correlati come il turismo, i servizi e i media.
Inoltre, è necessario promuovere il modello di partenariato pubblico-privato nello sviluppo di eventi culturali. La combinazione di risorse pubbliche e private ridurrà l'onere per il bilancio statale, apportando al contempo dinamismo e creatività all'organizzazione e contribuendo a garantire agli eventi artistici un'elevata qualità e un forte impatto.
Inoltre, per gettare le basi per lo sviluppo dell'industria culturale, la riforma delle procedure amministrative è considerata un prerequisito. Attualmente, i programmi artistici, in particolare i grandi eventi musicali, si scontrano spesso con numerosi ostacoli legati a licenze, censura e valutazioni di sicurezza, con conseguente spreco di tempo, costi e riduzione della flessibilità. Pertanto, le nuove politiche devono mirare a semplificare e standardizzare questi processi, garantendo sia una gestione efficace sia un ambiente favorevole alla creatività.
Inoltre, lo Stato deve istituire fondi di sostegno finanziario per progetti culturali altamente creativi che abbiano il potenziale di diffondersi e contribuire a promuovere l'immagine nazionale. Questi fondi potrebbero provenire dal bilancio statale, ma si dovrebbero anche incoraggiare i contributi del settore privato attraverso modelli di mobilitazione sociale appropriati. Risorse stabili consentiranno ad artisti, produttori e organizzatori di eventi di realizzare programmi su larga scala, ben organizzati e di grande impatto.
Un compito imprescindibile è lo sviluppo di una forza lavoro altamente qualificata, che spazia dalla gestione di eventi alla regia, dalla scenografia all'ingegneria del suono e delle luci, fino al marketing culturale e dei media. Solo con personale ben formato l'industria culturale può aspirare a operazioni su larga scala, a un elevato livello di professionalità e alla competitività internazionale.
Un approccio adottato da molti paesi sviluppati è il modello di partenariato pubblico-privato (PPP) nel settore culturale. Per settori ad alta intensità di risorse come i grandi concerti, la collaborazione tra governo e imprese è ancora più cruciale.
Le imprese private dispongono di risorse finanziarie, tecnologia e competenze organizzative, mentre lo Stato svolge un ruolo guida, garantendo il quadro giuridico, collegando le istituzioni culturali e sostenendo i media. Questo modello non solo riduce la pressione sul bilancio statale, ma apre anche spazi alla creatività, a una sana concorrenza e mobilita diverse risorse sociali.
Grazie a sforzi coordinati, i "Concerti Nazionali" possono diventare un nuovo marchio culturale per il Vietnam, dando impulso al settore culturale, contribuendo positivamente alla crescita economica e promuovendo l'immagine del Paese.
Tuttavia, secondo Nguyen Hong Hai, vicepresidente dell'Associazione del Turismo del Vietnam, l'industria culturale vietnamita deve ancora affrontare diverse sfide: mancanza di collegamenti, carenza di risorse umane creative, tecnologie obsolete e scarso sfruttamento del patrimonio nei prodotti turistici. Egli ritiene che le località debbano costruire un ecosistema dell'industria culturale collegato alla catena del valore del turismo, basato su identità, creatività e tecnologie digitali.
Fonte: https://baophapluat.vn/concert-quoc-gia-nhip-dap-cua-mot-viet-nam.html








Commento (0)