Il 26 gennaio, la Commissione europea (CE) ha aggiunto WhatsApp all'elenco delle principali aziende digitali che devono conformarsi a normative più severe in materia di contenuti.
Questo servizio di messaggistica, di proprietà di Meta, si è unito a piattaforme come Facebook, TikTok, X e altre, dopo che la sua funzione "Canali" ha superato i 45 milioni di utenti attivi mensili nell'Unione Europea (UE).
Secondo quanto riportato da WhatsApp stessa, questa funzionalità conta circa 51,7 milioni di utenti mensili nell'UE. Di conseguenza, la funzionalità Canali sarà soggetta a obblighi più stringenti ai sensi del Digital Services Act (DSA) dell'UE, poiché ora è considerata una funzionalità di trasmissione, separata dal servizio di messaggistica principale di WhatsApp.
La dichiarazione della Commissione europea afferma che tali obblighi includono la valutazione e la mitigazione ragionevole di eventuali rischi sistemici, come le violazioni dei diritti umani e della libertà di espressione, la manipolazione delle elezioni, la diffusione di contenuti illegali e le problematiche relative alla privacy.
WhatsApp avrà tempo fino alla fine di maggio 2026 per adeguarsi.
Questa mossa rappresenta l'ultimo passo negli sforzi dell'UE per garantire che le più grandi piattaforme digitali del mondo rispettino le sue normative, nonostante la forte opposizione e le minacce di ritorsioni da parte degli Stati Uniti. L'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha definito la legge DSA "censura" e discriminatoria.
WhatsApp è già sotto esame da parte dell'UE per quanto riguarda le sue funzionalità di intelligenza artificiale. Il blocco ha avviato un'indagine antitrust nel dicembre 2025 per stabilire se l'implementazione del servizio da parte di Meta violasse le norme sulla concorrenza dell'UE.
Anche altre piattaforme di social media stanno subendo pressioni legali. Nell'ottobre 2025, l'UE ha accusato Facebook e Instagram di non aver fornito ai ricercatori pieno accesso ai dati pubblici e di non aver previsto modalità per segnalare contenuti illegali. L'UE sta inoltre indagando sulle due piattaforme per la presunta mancanza di misure adeguate a contrastare la natura potenzialmente coinvolgente dei contenuti per i minori.
In precedenza, l'UE ha dimostrato la sua fermezza imponendo il mese scorso la sua prima sanzione ai sensi del Digital Security Act (DSA), multando la piattaforma X di Elon Musk per 120 milioni di euro (140 milioni di dollari) per violazione delle norme sulla trasparenza. Più recentemente, la Commissione europea ha anche avviato una nuova indagine sullo strumento di intelligenza artificiale Grok di X, che genera immagini sessualmente esplicite.
(VNA/Vietnam+)
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/eu-dua-them-mot-dich-vu-cua-meta-vao-danh-list-giam-sat-noi-dung-post1090820.vnp
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