
Jerome Powell, presidente della Federal Reserve statunitense. Foto: AFP
Gestire contemporaneamente due compiti: i rischi lavorativi sono in aumento.
Nel suo discorso programmatico alla National Association for Business Economics (NABE), il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha delineato un quadro economico complesso, descrivendo l'economia come intrappolata in un dilemma tra due obiettivi contrastanti del duplice mandato della Fed: contenere l'inflazione e mantenere un mercato del lavoro stabile.
Powell ha sottolineato che, sebbene l'inflazione sia diminuita drasticamente rispetto al picco del 2022, in particolare l'indice dei prezzi al consumo (PCE) al netto delle componenti volatili, rimane al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Fed. Tuttavia, ha affermato che la pressione principale e il rischio maggiore si stanno ora spostando sul mercato del lavoro, poiché la crescita dell'occupazione mostra chiari segnali di rallentamento.
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha avvertito che l'economia statunitense è messa a dura prova tra le forti pressioni inflazionistiche e il rischio di un indebolimento del mercato del lavoro. Pur continuando a dare priorità al controllo dei prezzi, la Fed propende per un allentamento della politica monetaria, rafforzando le aspettative di tagli dei tassi di interesse nelle prossime riunioni per sostenere la crescita e l'occupazione.
"Il rischio di inflazione a breve termine rimane orientato al rialzo, ma il rischio per l'occupazione è orientato al ribasso. Si tratta di una situazione molto complessa", ha affermato Powell. Ha sottolineato che questo braccio di ferro costringe la Fed a cercare un delicato equilibrio, un percorso che ha definito "privo di rischi". Se la Fed allentasse la politica monetaria troppo rapidamente, l'inflazione potrebbe riacutizzarsi; ma se mantenesse una politica restrittiva troppo a lungo, il mercato del lavoro potrebbe indebolirsi, danneggiando la crescita e l'occupazione.
I segnali di allentamento delle politiche monetarie rafforzano le aspettative di ulteriori tagli.
Sebbene Powell non si sia impegnato specificamente sui tempi del prossimo taglio dei tassi di interesse, le sue osservazioni hanno rafforzato le aspettative che la Fed continuerà a ridurre gradualmente i tassi. Ha ribadito la posizione espressa nella riunione di settembre, quando la Fed ha effettuato il suo primo taglio dei tassi: la crescente perdita di posti di lavoro ha modificato l'equilibrio della valutazione del rischio di politica monetaria della Fed.
Dati recenti mostrano un significativo rallentamento del ritmo delle assunzioni e, sebbene il tasso di disoccupazione rimanga basso, si sta delineando una leggera tendenza al rialzo, segno di un graduale raffreddamento del mercato del lavoro. Questa mancanza di dinamismo sta spingendo la Fed a valutare seriamente la possibilità di allentare la politica monetaria.

Gli economisti di Wall Street hanno analizzato rapidamente il messaggio. Michael Feroli, capo economista per gli Stati Uniti presso JPMorgan Chase, ha commentato: "Sebbene non vi siano dubbi sul fatto che la Fed sia propensa a tagliare i tassi di interesse nella prossima riunione, le dichiarazioni odierne di Powell confermano fortemente tale aspettativa". Il mercato sta ora scontando la possibilità che la Fed tagli i tassi di interesse altre due volte quest'anno, poiché gli investitori cercano segnali chiari dalla banca centrale.
Il dibattito sull'acquisizione di asset e sulle future strategie di riequilibrio.
Oltre alle sue osservazioni sull'attuale politica monetaria, Powell ha dedicato parte del suo discorso anche alla revisione del massiccio programma di acquisto di attività finanziarie (obbligazioni e titoli) attuato durante la pandemia di COVID-19. Tale programma è stato criticato per la sua eccessiva durata e per aver contribuito all'elevata inflazione successiva.
Powell ha difeso la decisione della Fed, sostenendo che le misure adottate fossero necessarie per proteggere l'economia da una recessione più profonda e prevenire un crollo del mercato dei titoli di Stato. Tuttavia, ha anche fatto un'osservazione storica: da una prospettiva retrospettiva, la Fed "avrebbe potuto – e forse dovuto – interrompere gli acquisti di asset prima". Ciononostante, ha sostenuto che un'interruzione anticipata probabilmente non avrebbe modificato in modo sostanziale la traiettoria dell'inflazione post-COVID-19.
Mercato e prospettive future
Subito dopo il discorso, i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono leggermente diminuiti, riflettendo le aspettative del mercato secondo cui la Fed si sta avvicinando a una fase di allentamento monetario.
Alcuni economisti sostengono che l'economia statunitense sia attualmente influenzata da molteplici forze contrastanti – dalle tensioni commerciali e dai dazi doganali ai cambiamenti nelle politiche migratorie che rallentano la crescita della forza lavoro – rendendo il compito della Fed più complesso che mai. Flessibilità, dati concreti e un profilo di rischio equilibrato sono fattori chiave.
Concludendo il suo discorso, Powell ha ribadito la sua filosofia di politica monetaria: "Baseremo la nostra politica sull'effettivo andamento delle prospettive economiche e sul bilancio dei rischi, piuttosto che seguire un percorso predeterminato". Questo messaggio ribadisce che la Fed non sarà vincolata da alcuna linea di condotta specifica, ma dipenderà interamente dai prossimi dati macroeconomici, in particolare dai rapporti sul mercato del lavoro e sull'inflazione, per decidere le prossime mosse.
Fonte: https://vtv.vn/fed-my-doi-mat-nga-ba-duong-rui-ro-viec-lam-de-nang-lam-phat-100251015134144644.htm







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