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| I dati positivi alimentano le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed, mentre Wall Street mantiene un cauto rialzo. |
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice S&P 500 è salito di 13,28 punti (0,2%) a 6.870,40, a poco meno dell'1% dal suo massimo storico raggiunto in ottobre. L'indice ha persino toccato brevemente un massimo intraday prima di ridurre i guadagni.
L'indice Dow Jones è salito di 104,05 punti (0,2%) a 47.954,99, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato 72,99 punti (0,3%) a 23.578,13. Al contrario, i titoli a bassa capitalizzazione hanno sottoperformato, con il Russell 2000 in calo dello 0,4%, a testimonianza della mancanza di flussi di capitale significativi verso i titoli più rischiosi.
Complessivamente, nel corso della settimana, l'indice S&P 500 è salito dello 0,31%, il Nasdaq dello 0,91% e il Dow Jones dello 0,5%, registrando la seconda settimana consecutiva di rialzi per tutti e tre gli indici.
Il principale fattore trainante del mercato è il rapporto sull'indice delle spese per consumi personali (PCE), la misura dell'inflazione preferita dalla Fed. L'ultimo rapporto ha mostrato un aumento moderato, in linea con gli obiettivi di controllo dei prezzi e che gioca un ruolo cruciale nel rafforzare le aspettative di un taglio dei tassi di interesse di 0,25 punti percentuali da parte della Fed nella prossima riunione.
Secondo lo strumento FedWatch del CME, il mercato sta scontando una probabilità dell'87,2% che la Fed intraprenda questa azione, un netto aumento rispetto a meno del 30% di due settimane fa.
Michael Sheldon, vicepresidente e gestore di portafoglio senior presso Washington Trust Wealth Management, ha commentato: "Tutti gli occhi saranno puntati sulla riunione della Fed di mercoledì. La probabilità di un taglio dei tassi è molto alta, ma ciò che il mercato attende non è solo la decisione, bensì il messaggio di politica monetaria per il prossimo periodo".
Gli investitori stanno inoltre valutando i dati economici , la cui pubblicazione è stata ritardata a seguito dei 43 giorni di blocco delle attività governative, con particolare attenzione agli indicatori relativi ai consumi e al mercato del lavoro, a causa del loro impatto diretto sulle decisioni della Fed.
Tra i momenti salienti della seduta, spicca Ulta Beauty, le cui azioni sono balzate del 12,7% dopo che la società ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato e utili per l'intero anno, migliorando le prospettive per la stagione dello shopping natalizio. I titoli del settore retail hanno generalmente registrato un andamento positivo, con Victoria's Secret & Co. in forte rialzo dopo aver annunciato solidi utili.
Il settore dei servizi media ha guidato l'indice S&P 500, con un aumento di quasi l'1% e un nuovo massimo storico. In particolare, Warner Bros. Discovery ha registrato un'impennata del 6,3% dopo che Netflix ha approvato l'acquisizione da 72 miliardi di dollari della sua divisione di produzione e streaming televisivo, ponendo fine a un'offerta pubblica di acquisto durata settimane. Tuttavia, le azioni di Netflix sono scese del 2,9%, mentre la rivale Paramount Skydance ha subito un crollo di quasi il 10%.
Al contrario, l'indice sanitario si è indebolito dopo che il comitato consultivo sui vaccini ha ritirato la sua raccomandazione per la vaccinazione universale contro l'epatite B per i neonati.
Oltre all'inflazione, un altro segnale positivo proviene dall'indagine dell'Università del Michigan, che ha mostrato un aumento dell'indice di fiducia dei consumatori a dicembre, passato da 51,0 a 53,3, un valore superiore alle aspettative. Ciò avvalora le previsioni di una ripresa della spesa in vista delle festività natalizie.
Tuttavia, nonostante un leggero rialzo del mercato, il volume degli scambi del 5 dicembre ha raggiunto solo 16,2 miliardi di azioni, inferiore alla media dei 20 giorni pari a 17,72 miliardi di azioni. Il numero di titoli in ribasso ha superato nettamente quello dei titoli in rialzo sia sul NYSE che sul Nasdaq, indicando che prevaleva ancora un atteggiamento attendista.
Secondo l'esperto Jed Ellerbroek di Argent Capital Management, l'inattesa impennata dei titoli a bassa capitalizzazione nelle ultime settimane è in gran parte dovuta alle aspettative di tassi di interesse più bassi: le aziende di bassa qualità, non redditizie e fortemente indebitate stanno guidando il rally, cosa che spesso accade quando il mercato prevede ulteriori tagli dei tassi di interesse.
Sebbene le aspettative di tagli dei tassi di interesse stiano sostenendo il mercato, gli esperti avvertono che la Fed rimane fortemente dipendente dai prossimi dati economici, tra cui: - Nuovo indice di inflazione - Dati sul mercato del lavoro - Verbale della riunione della Fed - Numero di richieste di sussidio di disoccupazione |
Qualsiasi dato che indichi una ripresa dell'inflazione o un surriscaldamento del mercato del lavoro potrebbe indurre la Fed ad adottare un atteggiamento più cauto, causando ritardi nei tagli dei tassi di interesse e esercitando una pressione al ribasso sul mercato.
La seduta di trading del 5 dicembre ha rispecchiato lo stato di "stabilità ma cautela" di Wall Street. I principali indici sono saliti leggermente, l'inflazione ha sostenuto le aspettative di tagli dei tassi di interesse e la fiducia dei consumatori è migliorata. Tuttavia, la divergenza nei flussi di capitale, in particolare tra titoli a grande e piccola capitalizzazione, suggerisce che gli investitori stanno ancora sondando il terreno, in attesa di segnali più chiari dalla Fed.
Nell'attuale contesto, gli analisti raccomandano di dare priorità ai titoli difensivi a grande capitalizzazione con solide basi finanziarie, monitorando attentamente i dati economici della prossima settimana, che potrebbero determinare l'andamento a breve termine di Wall Street.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/pho-wall-tang-nhe-nho-ky-vong-fed-sap-ha-lai-suat-174726.html









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