Secondo Vo Thi To Hi, dottoressa e nutrizionista con un master a Ho Chi Minh City, il clima caldo con temperature che variano dai 30 ai 40 gradi Celsius rappresenta una "zona di pericolo" per la sicurezza alimentare, poiché molti tipi di batteri possono raddoppiare in soli 20-30 minuti.
Per proteggere la salute della tua famiglia durante la stagione calda, il dottor Hi consiglia di tenere a mente i seguenti tre "divieti".
Non lasciare il cibo cotto fuori dal frigorifero per troppo tempo.
Questo è l'errore più comune in estate. Molte famiglie hanno l'abitudine di cucinare grandi quantità di cibo da consumare durante tutta la giornata, lasciandolo sul tavolo per ore senza refrigerazione. Tuttavia, con temperature esterne superiori ai 32-35 gradi Celsius, il cibo cotto dovrebbe essere lasciato fuori dal frigorifero per un massimo di circa un'ora. Trascorso questo tempo, i batteri iniziano a moltiplicarsi rapidamente e possono produrre tossine che causano intossicazioni alimentari.
In particolare, gli alimenti ricchi di proteine come carne, pesce, frutti di mare, uova, latticini o alimenti ad alto contenuto di acqua sono i più deperibili.
Quando un alimento presenta segni di odore insolito, consistenza viscida, scolorimento o sapore alterato, non bisogna esitare a continuare a consumarlo.

2. Evitate di riscaldare il cibo più volte.
Molte persone credono che sia sufficiente bollire nuovamente il cibo per renderlo sicuro. Tuttavia, secondo il dottor Hi, alcune tossine prodotte dai batteri non vengono completamente distrutte nemmeno dopo un riscaldamento accurato.
Riscaldare più volte gli alimenti ne riduce il valore nutrizionale e aumenta il rischio di contaminazione batterica durante la conservazione.
Gli esperti raccomandano di dividere il cibo in porzioni più piccole prima di riporlo in frigorifero per raffreddarlo più velocemente e di riscaldare solo la quantità necessaria per ogni pasto, anziché riscaldare più volte un'intera pentola.
3. Non lasciare il cibo esposto o scoperto.
Con il caldo e l'umidità, il cibo lasciato all'aperto si contamina facilmente con batteri presenti nell'ambiente, polvere o insetti. Molti casi di intossicazione alimentare si verificano semplicemente perché il cibo non viene coperto adeguatamente quando viene lasciato fuori o in frigorifero. È importante conservare gli alimenti in contenitori ermetici, coprirli con cura e riporli in frigorifero subito dopo la cottura.
Inoltre, gli esperti raccomandano di cucinare solo la quantità di cibo necessaria ed evitare di accumulare grandi quantità durante la giornata per ridurre il rischio di deterioramento.
Il dottor Hi ha inoltre osservato che, con il caldo, l'intossicazione alimentare può essere facilmente "mascherata" da sintomi comuni come il colpo di calore o disturbi digestivi.
I sintomi più comuni includono nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, affaticamento, vertigini o febbre lieve. Trattandosi di sintomi aspecifici, molte persone tendono a sottovalutarli.
È opportuno considerare la possibilità di un'intossicazione alimentare in presenza di sintomi quali: vomito o diarrea frequenti dopo i pasti; forti crampi addominali; comparsa dei sintomi entro poche ore o fino a 24 ore dal pasto; e presenza di sintomi simili in più persone che hanno consumato lo stesso piatto.
Se vomito e diarrea persistono, soprattutto nei bambini piccoli, negli anziani o nelle persone con patologie preesistenti, è necessario consultare immediatamente un medico per prevenire la disidratazione e pericolose complicazioni.



Fonte: https://vietnamnet.vn/3-khong-khi-nau-an-ngay-nang-nong-de-tranh-ngo-doc-thuc-pham-2520170.html








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