Tuttavia, insieme a questi benefici si presentano numerose sfide e rischi. Secondo un recente sondaggio, il 27,1% dei bambini trascorre meno di un'ora al giorno su Internet; il 47,9% lo utilizza da una a tre ore al giorno; il 18,8% da quattro a sei ore, e alcuni addirittura più di dieci ore al giorno. È importante sottolineare che tutti i bambini che hanno partecipato al sondaggio avevano sperimentato almeno un rischio online.
Questa realtà dimostra che il ritmo dello sviluppo tecnologico sta superando di gran lunga la capacità di adattamento di molte famiglie, scuole e della società nel suo complesso. Molti genitori, oberati di impegni, hanno dato ai propri figli smartphone come mezzo di intrattenimento o come una sorta di "babysitter" improvvisata, senza riflettere a fondo sui contenuti a cui i bambini accedono.
In particolare, molti bambini hanno accesso precocemente a Internet, connettendosi con il mondo attraverso gli schermi più che con la famiglia, gli amici e la comunità circostante. Poiché le conversazioni faccia a faccia diventano meno frequenti e la condivisione e la comprensione rischiano di essere sostituite dalle interazioni virtuali, i bambini sono molto vulnerabili a sentimenti di solitudine e mancanza di supporto emotivo, anche in un ambiente che sembra essere costantemente connesso.
Per affrontare questa situazione, il primo passo è sensibilizzare i genitori e chi si prende cura dei bambini sul loro ruolo nel supportarli nell'ambiente digitale. Gestire il tempo trascorso davanti allo schermo è necessario, ma soprattutto è fondamentale aiutare i bambini a sviluppare le competenze per scegliere, ricevere ed elaborare le informazioni correttamente. I genitori devono diventare compagni e guide, insegnando ai figli a usare internet in modo sicuro, responsabile e rispettoso.
La trasformazione digitale è una tendenza inevitabile e una politica fondamentale del Partito e dello Stato, volta a promuovere uno sviluppo nazionale rapido e sostenibile nella nuova era. Non possiamo rimanere estranei a questa tendenza, ma non possiamo nemmeno permettere che i bambini entrino nell'ambiente digitale senza guida, supporto e le necessarie "scudi" di protezione contro gli impatti negativi. Pertanto, dotare i bambini di competenze digitali, competenze per la vita e capacità di autodifesa nell'ambiente online deve essere considerato un compito importante e a lungo termine.
Insieme alle famiglie, le scuole devono promuovere l'educazione degli studenti alle competenze digitali, alle competenze per la vita quotidiana e alle capacità di autodifesa, rendendo la sicurezza online e i comportamenti culturalmente appropriati nel cyberspazio lezioni pratiche e pertinenti. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare le attività esperienziali, culturali e sportive per aiutare i bambini a conciliare il mondo digitale con la vita reale, sviluppandosi armoniosamente sia fisicamente che mentalmente.
A livello macro, gli enti regolatori devono continuare a migliorare i meccanismi e le politiche per proteggere i minori nell'ambiente online; rafforzare i controlli e contrastare con rigore ogni forma di abuso sui minori. Anche le aziende tecnologiche devono accrescere la propria responsabilità sociale, sviluppare proattivamente strumenti per la protezione dei minori, controllare i contenuti appropriati per ogni fascia d'età e costruire un ambiente digitale più sicuro per le generazioni future.
Per raggiungere questo obiettivo, famiglie, scuole e società devono davvero diventare tre solidi pilastri nella protezione e nel sostegno dei bambini nell'era digitale. Una stretta collaborazione tra questi soggetti aiuterà i bambini a sviluppare competenze essenziali, a migliorare la loro capacità di evitare gli impatti negativi nel cyberspazio e, di conseguenza, a crescere in modo completo, con fiducia e ad adattarsi bene alla società digitale.
Il Mese d'azione per l'infanzia 2026, con il tema "Bambini felici, sicuri e fiduciosi nell'era digitale", non si concentra solo sulla salute fisica, ma sottolinea anche l'importanza di costruire un solido "sistema immunitario digitale" per adattarsi alle opportunità e alle sfide della rivoluzione tecnologica. Quando ogni bambino è protetto online, dotato delle competenze necessarie e cresciuto con il sostegno della famiglia, della scuola e della società, si pongono le basi per la formazione di una forza lavoro qualificata per il futuro del Paese.
Fonte: https://hanoimoi.vn/giup-tre-tao-he-mien-dich-so-1014328.html








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