Di recente, sono emerse numerose opinioni che riflettono la disparità tra i prezzi dei terreni e le possibilità economiche delle persone. Un esempio emblematico è la storia della famiglia del signor Dinh Cong Phuong, residente nel comune di Ba Vi, ad Hanoi , che, dopo aver ottenuto il permesso di convertire oltre 210 m² di terreno adibito a colture perenni in terreno residenziale rurale, ha dovuto pagare quasi 900 milioni di VND di tasse di utilizzo del suolo, pari a oltre 4,3 milioni di VND/m² secondo il nuovo listino prezzi dei terreni.
Analogamente, la famiglia del signor Tran Duy Dong nella provincia di Nghe An è rimasta scioccata nello scoprire di dover pagare 4,5 miliardi di VND per convertire 300 m² di terreno adibito a giardino in terreno edificabile, pari a un costo di conversione di quasi 15 milioni di VND/m²... Queste cifre sono al di là delle possibilità economiche delle famiglie che vivono in zone rurali e montane...
Questi casi non sono episodi isolati. Sono la conseguenza inevitabile del fatto che le tabelle dei prezzi fondiari non si basano sull'accessibilità per la maggior parte della popolazione, bensì sulle fluttuazioni del mercato. L'equiparazione degli oneri finanziari tra ricchi e poveri, tra aree urbane e rurali, sta trasformando la politica fondiaria, che dovrebbe essere uno strumento di regolamentazione equa, in un peso per la maggior parte della popolazione, soprattutto per coloro che si trovano in condizioni di difficoltà...
Secondo Mai Van Phan, vicedirettrice del Dipartimento di Gestione del Territorio ( Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente ), l'abolizione del sistema di prezzi fondiari rappresenta un passo avanti, ma se il nuovo listino prezzi non rispecchia fedelmente la realtà, la politica perderà la sua efficacia sociale. Soprattutto considerando che la Legge Fondiaria del 2024, in vigore dal 1° gennaio 2026, impone a ciascuna località di pubblicare un nuovo listino prezzi fondiari con una banca dati di valutazione dettagliata per ogni singolo lotto, previa ampia consultazione pubblica e aggiornamenti periodici.
Il Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente ha raccomandato al Ministero delle Finanze e alle autorità locali di aggiornare con urgenza i prezzi di mercato, creare una banca dati dei prezzi dei terreni, organizzare consultazioni pubbliche e definire un piano di adeguamento adeguato. La posizione del Ministero è fermamente convinta che i prezzi dei terreni debbano essere in linea con la realtà, riflettendo accuratamente le condizioni di sviluppo socio-economico di ciascuna regione e fascia di popolazione, e non possano essere applicati meccanicamente o basandosi esclusivamente sui prezzi di mercato.
A seguito dei riscontri ricevuti dalle autorità locali, il Ministero delle Finanze ha redatto delle modifiche al Decreto del Governo n. 103/2024/ND-CP in materia di tasse sull'uso del suolo e canoni di locazione fondiaria, concentrandosi sulla revisione e l'integrazione di diversi articoli relativi a tali tasse, nonché al fondo per lo sviluppo del territorio. L'obiettivo è quello di circoscrivere i casi che richiedono una specifica determinazione del prezzo del terreno e di agevolare gli oneri finanziari per i cittadini in determinate situazioni transitorie. Nello specifico, per i casi di cambio di destinazione d'uso del terreno, da giardino o laghetto annesso ad abitazione, il Ministero delle Finanze propone che i cittadini debbano pagare solo il 50% della differenza tra il prezzo del terreno residenziale e quello del terreno agricolo, anziché il 100% come previsto attualmente.
È giunto il momento di riconoscere che i listini prezzi dei terreni non possono essere semplici "tabelle dei prezzi" tecniche per la riscossione delle entrate, ma devono essere strumenti a supporto dello sviluppo, per garantire l'equità sociale e per tutelare i legittimi diritti dei cittadini. Pertanto, le amministrazioni locali devono agire con cautela e responsabilità nel processo di elaborazione dei nuovi listini prezzi dei terreni, concentrandosi su una chiara zonizzazione, un'approfondita consultazione con la popolazione, valutazioni specifiche dell'impatto socio-economico ed evitando un uso eccessivo di prezzi di riferimento basati sul mercato.
Sbrogliare il "collo di bottiglia" delle tabelle dei prezzi fondiari non significa solo emendare le leggi o cambiare il metodo di calcolo, ma piuttosto creare un sistema politico equo e realizzabile, che metta le persone al centro dello sviluppo. Le tabelle dei prezzi fondiari devono diventare un ponte che consenta alle persone di accedere legalmente alle politiche fondiarie, non un ostacolo al sostentamento e allo sviluppo sostenibile.
Fonte: https://hanoimoi.vn/go-nut-that-bang-gia-dat-708346.html








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