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La forza lavoro nel settore logistico nell'era della trasformazione digitale: come uscire dalla "trappola della carenza di talenti"?

Negli ultimi 5-10 anni, il settore logistico vietnamita è cresciuto a un tasso medio annuo del 14-16%, raggiungendo un valore stimato di 40-42 miliardi di dollari e posizionandosi tra i 10 mercati logistici emergenti più attraenti al mondo. Tuttavia, dietro queste cifre impressionanti si cela un paradosso: le aziende di logistica si trovano costantemente ad affrontare una carenza di personale qualificato, in particolare di persone con competenze digitali, conoscenza delle lingue straniere e una mentalità moderna orientata alla catena di approvvigionamento.

Việt NamViệt Nam17/03/2026

Con la trasformazione digitale che si afferma come "nuova normalità", la questione delle risorse umane non riguarda più la carenza o la sufficienza di personale, ma piuttosto come costruire un team professionalmente competente e tecnologicamente avanzato, in grado di competere con i fornitori internazionali.

Il divario di manodopera: in rapido aumento in termini quantitativi, ma in calo in termini qualitativi.

Recenti rapporti e sondaggi di settore hanno evidenziato una carenza di personale logistico, sia in termini quantitativi che qualitativi. Uno studio del Logistics Research and Development Institute (LIRC) prevede un forte aumento della domanda di manodopera nel settore logistico tra il 2025 e il 2028, con la necessità di decine di migliaia di lavoratori aggiuntivi in ​​settori correlati come le operazioni portuali, il trasporto multimodale, la gestione dei magazzini e della distribuzione e la gestione della catena di approvvigionamento.

Contemporaneamente, un'indagine sulle competenze digitali nel settore della logistica, condotta dal Ministero dell'Industria e del Commercio e da unità specializzate, ha mostrato che oltre l'86,2% delle imprese sta implementando o si sta preparando alla trasformazione digitale, ma la maggior parte riconosce che la propria forza lavoro non possiede ancora i requisiti necessari per utilizzare sistemi TMS, WMS, IoT, IA o big data. Molte imprese sono costrette ad assumere "nuovi arrivati" e poi a formarli, oppure ad affidare l'implementazione dei progetti tecnologici a esperti esterni.


Molte aziende logistiche vietnamite stanno cadendo nella trappola della "carenza di talenti": le esigenze di reclutamento sono in costante aumento, ma i candidati che possiedono al contempo competenze professionali e digitali sono rari. Le indagini dimostrano che la maggior parte delle aziende necessita di 6-12 mesi per formare un operatore di sistemi digitali a un livello di competenza adeguato; se il dipendente se ne va, il ciclo di formazione deve quasi ricominciare da capo, con conseguenti costi elevati e perdita di opportunità commerciali.


Il panorama del mercato del lavoro nei porti, nei magazzini e nelle aziende di logistica conto terzi (3PL) riflette un divario significativo tra le imprese a partecipazione estera e quelle nazionali. Mentre molte società straniere adottano standard internazionali per le competenze e i processi professionali e il loro personale riceve una formazione approfondita in materia di sicurezza, funzionamento delle attrezzature e gestione dei dati, molte aziende nazionali si affidano ancora in larga misura al "passaparola", non disponendo di un quadro di competenze chiaro per ogni posizione.

Competenze digitali e "competenze verdi": un ritratto della nuova generazione di professionisti della logistica.

In passato, il personale addetto alla logistica veniva valutato principalmente in base a competenze tradizionali come la gestione della documentazione, l'assegnazione dei veicoli e la pianificazione del magazzino. Tuttavia, la situazione è cambiata. Studi sulla "forza lavoro con competenze digitali" nel settore della logistica indicano che il personale deve padroneggiare una serie di nuove competenze: analisi dei dati, gestione dei sistemi, comprensione dell'automazione, intelligenza artificiale, IoT, blockchain, ecc., per ottimizzare la catena di approvvigionamento.

Oltre alle competenze digitali, il Forum sulle Risorse Umane nella Logistica 2023-2024 sottolinea anche la necessità di "competenze verdi", ovvero competenze legate ai criteri ESG e allo sviluppo sostenibile: comprendere i fattori di emissione di ciascuna modalità di trasporto, ottimizzare percorsi e merci per ridurre le emissioni di CO₂ e rispettare gli standard ambientali nelle operazioni di magazzino e portuali. Ciò è particolarmente importante in quanto i clienti internazionali richiedono sempre più spesso report sulle emissioni lungo l'intera catena di approvvigionamento (Scope 3), obbligando le aziende di logistica a dotarsi di un team in grado di "leggere, comprendere e agire" in base ai dati sulle emissioni.

Dal punto di vista politico, il "Programma nazionale di trasformazione digitale fino al 2025, con una visione al 2030" individua lo sviluppo delle risorse umane digitali come uno dei pilastri fondamentali, con la logistica come settore prioritario per la trasformazione. I programmi di previsione delle competenze per i settori della logistica e portuale, sviluppati dal Vietnam in collaborazione con partner internazionali, specificano inoltre l'elenco delle professioni, i livelli di competenza e gli standard richiesti per ogni posizione lavorativa, fornendo alle imprese e agli istituti di formazione una "mappa" più chiara per la standardizzazione delle risorse umane.

Dall'aula al magazzino intelligente: connettere imprese e istituti di formazione.

Un segnale positivo è il rafforzamento dei legami tra le imprese di logistica e gli istituti di formazione. Il Forum vietnamita per la formazione delle risorse umane nella logistica (VLET) e i workshop specializzati sul "miglioramento delle competenze digitali per il personale logistico" sono diventati punti d'incontro tra scuole e imprese per condividere le esigenze di competenze, aggiornare i programmi di studio ed espandere i programmi di tirocinio.

Tuttavia, per superare la "carenza di personale qualificato", questa collaborazione deve andare oltre i semplici workshop. Le imprese possono partecipare più attivamente alla co-progettazione di programmi di formazione, commissionando corsi di breve durata in aree di competenza specialistica (TMS, WMS, dichiarazione doganale elettronica, gestione della flotta basata sull'IoT, ecc.) o collaborando con le università per creare "laboratori di logistica", dove gli studenti possano esercitarsi su sistemi reali e con dati reali. Dal punto di vista universitario, l'integrazione di moduli su competenze digitali, competenze ESG e soft skills (lingue straniere, comunicazione interculturale, pensiero basato sui dati) nei programmi di studio principali aiuterà gli studenti a "trovare lavoro più velocemente" una volta entrati nel mondo del lavoro.


In passato, le aziende di logistica consideravano la formazione una "spesa", ma nell'era della trasformazione digitale e verde, la formazione è diventata un "investimento" cruciale che determina la competitività. Le aziende che sviluppano proattivamente percorsi di sviluppo delle competenze, collaborano strettamente con gli istituti di formazione e destinano il 2-3% del loro fatturato alla formazione delle risorse umane, spesso registrano una produttività del lavoro, un coinvolgimento dei dipendenti e una qualità del servizio superiori rispetto al resto del mercato.


Nella corsa al miglioramento delle capacità logistiche, tecnologia, infrastrutture e politiche sono tutti elementi importanti, ma le risorse umane rimangono la variabile decisiva. Per sfuggire alla "trappola della carenza di competenze" è necessaria una strategia globale: prevedere il fabbisogno di competenze, standardizzare i quadri di riferimento, promuovere le competenze digitali e verdi e creare un forte collegamento tra scuole, imprese e associazioni. In questo modo, ogni professionista della logistica non sarà più solo un "gestore di procedure" o un "coordinatore dei camion", ma diventerà un vero e proprio "architetto della catena di approvvigionamento" nel percorso che porterà la logistica vietnamita a livelli regionali e globali .

VLR

Fonte: https://vimc.co/nhan-luc-logistics-thoi-chuyen-doi-so-lam-sao-thoat-bay-thieu-nguoi-gioi/


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